Happy Birthday Popeye

Pubblicato in(communication, social life) da admin il 15-01-2009

Ottant’anni fa, nel 1929, nasceva Braccio di Ferro. Mentre l’economia mondiale crollava, risollevò l’umore collettivo a colpi di spinaci  …»

Fu grande, il successo di Popeye dall’occhio sguercio, dai muscoli degli avambracci esagerati in rapporto al corpo ossuto e magrolino, dall’eterna pipetta di sughero in bocca, di Popeye iracondo, attaccabrighe e ignorante ma di gran cuore e di splendida generosità, pronto a mettersi ogni volta nei guai per aiutare chi ne ha bisogno o per difendere i suoi cari, circondato da personaggi ugualmente coloriti e bizzosi – anzitutto la moglie Olive Oyl cioè Olivia, compagna formidabile e allampanata, quasi sempre sulla difesa, e il cattivaccio Bluto che inutilmente insidia la sua virtù – ma anche suoceri e compari brontoloni o famelici (l’insaziabile Poldo Sbaffini, alias J. Wellington Wimpy), un figlioletto adottivo, Pisellino (Swee’ Pea) intrufolone come un animaluccio selvatico. Attorno a loro, tutta una galleria di comprimari popola un paese di pescatori, Sweethaven, che può somigliare a mille altri anche in altre nazioni.

Testimonial & cartoons: binomio che piace

Pubblicato in(spot tv) da admin il 20-11-2008

Tra le ultime trovate pubblicitarie di Virgin Media, la più originale è quella realizzata da So! Animation e Rainey Kelly Campbell Roalfe/Y e R, per promuovere il servizio TV on demand via cavo.

Lo spot, che dura 60 secondi, ospita un’interprete originalissima, Kelly Osbourne, in versione cartoon e, stando alle dichiarazioni di Ashley Stockwell, direttore generale e band e marketing manager di Virgin, Kelly Osbourne è stata “la scelta perfetta”per promuovere il prodotto TV On Demand.
L’utilizzo del testimonial, l’accattivante comunicazione cartoon e il riferimento ad altri personaggi reali - come la strizzacevelli del video- sortiscono un effetto grandioso. Il video nasconde una valida morale: quando si è figli delle celebrità e ci si da alla

vita sregolata, un modo per riabilitarsi dando un calcio ai “riflettori” è utilizzare i Virgin Media guardando “sani” programmi offerti dalla TV On Demand.
Morale della favola: usare servizi on demand fa bene a tutti, cartoon compresi!

Fonte: www.guardian.co.uk