Pubblicato in(spot) da admin il 25-05-2009
La due ruote più chic del mondo inaugura una vera e propria “boutique” nel centro di Milano con la presentazione dei modelli nuovi e quelli, indimenticabili, del passato.
È il 1946 quando nasce la pin-up dei motori: la Vespa. Battezzata così per via del rumore rombante e della carrozzeria sinuosa, diventa subito l’icona del design e dello stile italiani, simbolo del boom economico e della Dolce Vita. Come diva, viene immortalata nel film “Vacanze Romane” di William Wyler: sulla sua sella, Gregory Peck scarrozza Audrey Hepburn in giro per Roma. Come trend setter, invece, fa il suo debutto in “Quadrophenia”, lungometraggio di Franc Roddam che racconta la vita dei Mod, i ragazzi inglesi che alla fine degli Anni Cinquanta fanno di uno stile sobrio ed elegante il proprio manifesto e che scelgono la Vespa GS come loro mezzo di trasporto-simbolo.
Ma il successo di Vespa non è solo un fatto di costume. In quanto mezzo veloce e dinamico, con il quale è facile districarsi nel traffico, ha un grandissimo riscontro di vendite in tutto il mondo. Fortuna che prosegue anche oggi grazie a modelli come Vespa LX e Vespa GTS. Insomma, per celebrare questo mondo che da sempre fa sognare gli appassionati di ogni età, il marchio lancia la sua quarta boutique in Italia.
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Pubblicato in(marketing) da admin il 23-02-2009
Jean Paul Gaultier firma la nuova bottiglia Evian
L’acqua minerale naturale Evian ha stretto una partnership con il designer Jean Paul Gaultier.
Jean Paul Gaultier ha realizzato, giocando con la moda, due versioni della famosa bottiglia e le ha ribattezzate evocando la magia delle collezioni.
‘Evian Prêt-à-Porter’ è luccicante, vestita di cristalli e lettere che abbracciano la bottiglia in un gioco immaginifico che rimanda alla purezza dell’ acqua.
‘Evian Haute Couture’, realizzata in soli 7 differenti esemplari, sarà battuta all’asta e i ricavi saranno devoluti a Ramsar, associazione che si batte per preservare le Zone Umide di Importanza
Internazionale.

Pubblicato in(fashion, social life) da admin il 21-01-2009
In occasione delle sfilate milanesi re Giorgio si era scagliato su Stefano Dolce e Domenico Gabbana accusandoli di aver copiato un pantalone matelassé (trapuntato).
Armani affermava che i due stilisti aevano letteralmente copiato un paio di pantaloni della sua collezione per l’autunno-inverno mandata in passerella poche ore prima dai due stilisti con un suo modello della linea Emporio, presentato nel 2008.
«Adesso copiano, poi impareranno», aveva detto Armani, contro D&G!
Dolce&Gabbana, nati rispettivamente nel 1962 e nel 1958, hanno sfilato per la prima volta nel 1985, invitati da Beppe Modenese alla rassegna Milano Collezioni. Suggerire, come ha fatto Armani, che dopo 23 anni di carriera e di successi, i due stilisti debbano ancora iniziare a imparare, non è stato un gesto aggraziato. Ineluttabile quindi il tono della risposta: «Sicuramente abbiamo ancora tanto da imparare, ma certo non da Armani – hanno detto ieri Dolce&Gabbana –. Del resto, come diceva Picasso, copiare dagli altri è inevitabile, mentre copiare da se stessi conduce alla sterilità». Al botta e risposta si è poi aggiunto il commento di Donatella Versace: «Essere copiati è un onore. Gianni è stato copiatissimo e continuano a copiarci tuttora, ma Versace – ha detto ieri la stilista, poco prima della sfilata della linea uomo della Medusa – resta Versace».
Molti anni fa Armani fu tra i primi grandi stilisti ad andare a una sfilata Dolce&Gabbana, tessendone poi le lodi, e forse la polemica fra tre dei maggiori talenti della moda italiana finirà con una pubblica riconciliazione. Sarebbe sbagliato però credere che nella moda non esista il plagio. In Italia sono stati spesso presi di mira i giganti del fast fashion, accusati di trarre ispirazione dalle passerelle per poi produrre in grande quantità “brutte copie” dei capi di sfilata.
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Pubblicato in(fashion, marketing) da admin il 03-11-2008
Il futuro dell’alta moda è nella grande distribuzione
E’ la grande (e saggia) risposta dell’alta moda alla recessione incalzante di questo difficile momento storico : grandi firme a piccoli prezzi. Sembra incredibile ma la moda, quella “alta” ha deciso di reinventarsi (in modo chic, s’intende) il low cost. E così l’abito firmato, sinonimo di lusso per eccellenza, proprone il colpo di scena : COSTA POCO!
Ma dietro questo conveniente siparietto non poteva mancare la strategia : è il cobranding, ancora di salvezza delle grandi maison di moda che, grazie alla collaborazione con catene di abbigliamento più economiche, presentano linee di abbigliamento mettendole in vendita a prezzi contenuti.
(La collezione di Cavalli è stata presentata in soli 200 negozi e la vendita è durata meno di un’ora. E’ andata immediatamente esaurita!
Insomma, comprare nel grande magazzino non è più una punizione ma un piacere!