Pubblicato in(social life) da admin il 26-05-2009
L’informazione di qualità sul web in un futuro prossimo non potrà che essere a pagamento. Ne sono convinti innanzitutto gli editori, ma anche i giornalisti. Un po’ meno i giovani studenti che a Borgo Bagnaia, a pochi chilometri da Siena, partecipano alla sesta edizione di «Crescere tra le righe», l’iniziativa dell’Osservatorio permanente giovani-editori. Nessuno, però, ha ancora trovato la ricetta giusta. In due giornate di lavori, un centinaio di studenti - in rappresentanza dei quasi 1 milione e 700mila loro colleghi che quest’anno in tutta Italia sono stati coinvolti nel programma di lettura dei quotidiani in classe – si confrontano con chi i giornali li fa, editore o giornalista che sia. E il tema, inevitabilmente, è il rapporto tra la carta e internet, i quotidiani e il web. E soprattutto come recuperare, attraverso l’informazione online a pagamento, la riduzione di ricavi e di margini cui inesorabilmente la carta stampata deve far fronte.
Fonte: Il sole 24 ore
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Pubblicato in(legalità, marketing, web) da admin il 09-12-2008
Il 62% degli internauti italiani ritiene la Rete un posto poco sicuro per fare acquisti. Più diffidenti di noi solo gli spagnoli (68%).
Gli italiani non si fidano ancora del grado di sicurezza delle piattaforme di acquisto online. Secondo una ricerca condotta in tutta Europa da Experian, di riferimento nel settore della business information, quasi due terzi dei consumatori del nostro Paese credono che sia ancora possibile imbattersi in tentativi di frode o furti di dati personali su Internet, nonostante le misure di sicurezza adottate e le assicurazioni dei maggiori circuiti di credito che prevedono il pieno risarcimento del danno alla vittima.
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Pubblicato in(new communication) da admin il 19-11-2008
Tou Tube prenderà il posto di Google?
Tutto ciò che non è un video sarà video!
Durante il summit dedicato al Web 2.0, il sindaco di San Francisco, Gavin Newsom, ha affermato che You Tube è una delle ragioni per cui il mondo non è più lo stesso, in ogni occasione, buona o brutta che sia siamo sempre soggetti a riprese. Ogni conversazione importante o meno importante viene registrata e, come conseguenza, i video sono disponibili su You Tube.
Sorge quindi il problema della trasparenza e della veridicità e delle informazioni che diamo, in quanto, poichè siamo soggetti alle registrazioni conviene dire sempre la verità.
Ormai You Tube, e il movimento di video on line, sta radicalmente cambiando la nostra società. Tuttavia l’utilizzo d You Tube come motore di ricerca generica di informazioni piuttosto che soltanto di video - appartiene alle giovanissime generazioni che non prendono più in considerazione il caro vecchio Google. Anzi non usano altro sito aldifuori di You Tube: la loro esperienza di ricerca si esaurisce solo consultando You Tube. Ma davvero si può trovare di tutto su You Tube? La risposta purtroppo non è positiva! Informazioni storiche, scientifiche, artistiche non sono esaurienti affatto e l’allarme che dilaga tra gli adulti è: i giovani avranno un bagaglio culturale parziale e privo di contenuti. You Tube proprone migliaia di video di musica, film, cartoni animati! ma dei testi nessuna traccia. Oramai non si legge più e l’unica forma di cmunicazione è quella visiva ed acustica.
L’immagine quindi sostituisce la parola. Da qui nasce la You Tube Generation.
Immaginate i nostri bambini che crescono alla velocità dei video di You Yube? Nella prima metà del XX° secolo la gente è cresciuta leggendo libri e giornali, poi quella successiva attraverso la TV e il cinema. Quell’alta ancora attraverso Internet, ed ora il VIDEO sta creando un’ulteriore generazione.
I bambini non imparano più attraverso la lettura.Come la TV generation conoscono il mondo attraverso l’immagine. Ma esiste una grande differenza. La Tv è programmata ed inflessibile. You Tube è completamente libera e on demand. I giovani cercano ciò che vogliono e quando vogliono, questo è diverso e pericolosamente potente.

Fonte: New York Times, 18 novembre 2008